Dogecoin Wallet: dalle mance nella community ai meme con AI
A volte una funzionalità nasce per risolvere un problema preciso e, durante lo sviluppo, apre una strada che sembrava chiusa.
È quello che ci è successo con Dogecoin Wallet, il plugin nato per permettere agli utenti di SimosNap e Monoverse di inviare mance in Dogecoin ai canali e agli altri utenti. Un piccolo contributo per sostenere una community, ringraziare qualcuno o dimostrare apprezzamento.
Durante lo sviluppo ci siamo accorti che la stessa integrazione poteva aiutarci a riprendere un progetto accantonato: un generatore di meme con intelligenza artificiale, utilizzabile pagando la singola generazione, senza abbonamenti.
Da MyDoge a DogeDrop
MyDoge ci ha accompagnato per diversi anni, aiutandoci a rendere accessibile l’utilizzo di Dogecoin nella nostra community. Lo consideriamo un ottimo strumento e il suo contributo a questo percorso merita un ringraziamento.
Dopo la rimozione dell’estensione dal Chrome Web Store abbiamo però deciso di rivedere la nostra integrazione. Volevamo superare la dipendenza da un’estensione e consentire il collegamento del wallet anche attraverso il browser di uno smartphone o di un tablet. La rimozione dallo store è riportata da Chrome-Stats.
Nel frattempo, anche MyDoge ha ampliato il proprio orizzonte. Dopo le funzionalità dedicate a Doginals e token, oggi la versione v3 punta su un’esperienza multichain, applicazioni e integrazione con l’ecosistema DogeOS. Doginals e DRC-20 sono stati invece dismessi nella nuova versione, come chiariscono le FAQ ufficiali.
È un percorso ambizioso, che risponde a esigenze più ampie delle nostre. A noi serviva soprattutto un modo semplice per collegare un wallet self custodial e inviare una mancia, anche per chi si avvicina a Dogecoin per la prima volta.
Abbiamo quindi scelto DogeDrop in versione self hosted, ospitandolo sulla nostra infrastruttura e sviluppando l’integrazione a partire dal progetto open source originale di Paulo Vidal.
Il wallet rimane tuo
Con DogeDrop il collegamento avviene attraverso il web, senza richiedere un’estensione dedicata. Questo amplia l’accessibilità sui diversi browser e dispositivi compatibili.
Il wallet è self custodial: le chiavi vengono generate e conservate localmente nel browser. Noi ospitiamo l’applicazione, mentre il controllo dei fondi rimane all’utente.
Collegare il wallet condivide l’indirizzo pubblico con la piattaforma. Ogni trasferimento richiede comunque un’approvazione: il collegamento non autorizza il sito a spendere liberamente i tuoi DOGE.
Per il tipping, il gesto è semplice: scegli l’utente o il canale, imposti l’importo e confermi dal wallet.
Il controllo delle chiavi comporta anche una responsabilità: conservare al sicuro la frase di recupero. Se perdi sia l’accesso al wallet sia il backup, non possiamo recuperare i fondi al tuo posto. I dettagli sono disponibili nella pagina del nostro wallet.
MetalDoge: una possibilità che per ora teniamo disabilitata
DogeDrop comprende anche il supporto a DogecoinVM, parte dell’ecosistema MetalDoge: una rete distinta da Dogecoin, collegata attraverso un bridge e progettata per consentire trasferimenti più rapidi. Il progetto si presenta attualmente in versione alpha sul sito MetalDoge.
Nella nostra integrazione abbiamo scelto di tenere questa funzionalità disabilitata.
Molti dei nostri utenti stanno creando il primo wallet crypto della loro vita. Devono già familiarizzare con indirizzi, backup, commissioni e transazioni irreversibili. Aggiungere una seconda rete, il trasferimento dei fondi attraverso un bridge e un’infrastruttura ancora in fase iniziale renderebbe l’esperienza più complessa.
Seguiamo con interesse lo sviluppo di MetalDoge. Per proporlo alla nostra community vogliamo però un livello di maturità e un’esperienza d’uso adeguati anche a chi parte da zero.
Il meme generator che avevamo lasciato nel cassetto
Da tempo volevamo realizzare un generatore di meme con AI: scrivi un’idea e ottieni un’immagine da condividere.
L’ostacolo era economico. Ogni generazione effettuata attraverso le API ha un costo, e offrirla gratuitamente a tutti avrebbe significato sostenere una spesa crescente con il numero delle richieste.
Non siamo una big tech. Non possiamo finanziare generazioni illimitate per chiunque, senza un modello che ci permetta di coprirne i costi. Per questo avevamo messo da parte il progetto.
Lavorando a Dogecoin Wallet abbiamo intravisto una soluzione: consentire a ogni utente di pagare la propria generazione, nel momento in cui la richiede.
Le nostre API, il tuo meme, una richiesta alla volta
Il funzionamento che vogliamo offrire è diretto:
- Scrivi l’idea per il meme.
- Visualizzi il costo della generazione.
- Autorizzi il pagamento dal wallet.
- Il servizio utilizza le nostre API e ti restituisce il risultato.
Pochi centesimi per la singola generazione, senza necessità di abbonamenti. Il prezzo preciso dipenderà dal modello utilizzato e dai costi effettivi del servizio, e sarà mostrato prima di procedere.
Se vuoi creare un meme ogni tanto, puoi farlo senza sottoscrivere un piano mensile. Per noi, ogni richiesta contribuisce a sostenere il costo necessario a elaborarla.
È questo il passaggio che ci permette di tornare a lavorare sull’idea: un servizio a consumo, con una spesa legata all’utilizzo.
Perché Dogecoin per pagare pochi centesimi?
Quando il prezzo di un’operazione è di pochi centesimi, anche il costo dell’incasso diventa determinante. Una commissione con una componente fissa può assorbire una parte consistente dell’importo o superarlo.
Dogecoin offre trasferimenti diretti e commissioni di rete generalmente contenute. Ha inoltre una lunga tradizione di utilizzo per mance e piccoli contributi, coerente con ciò che vogliamo offrire alla community. La documentazione ufficiale Dogecoin descrive queste caratteristiche.
Con un wallet già collegato, l’utente può approvare la richiesta senza inserire ogni volta i dati di una carta.
Naturalmente il costo complessivo va valutato: esistono commissioni di rete ed eventuali spese per acquistare o convertire DOGE. Il cambio oscilla, quindi l’importo in Dogecoin e il suo equivalente indicativo in euro devono essere chiari prima dell’approvazione.
Anche l’immediatezza va spiegata bene. La richiesta e l’autorizzazione possono essere rapide, mentre la conferma sulla blockchain richiede normalmente un’attesa nell’ordine dei minuti. Il servizio dovrà mostrare lo stato del pagamento e indicare quando parte la generazione.
Un progetto costruito grazie all’open source
Dogecoin Wallet nasce per il tipping ai canali e agli utenti. Il meme generator è una possibilità ulteriore, emersa mentre costruivamo quell’integrazione.
Questo percorso è stato possibile anche grazie al lavoro di altri sviluppatori. MyDoge ci ha accompagnato per anni; DogeDrop ci ha offerto una base aperta da ospitare e adattare alle nostre esigenze; MetalDoge rappresenta una direzione sperimentale che continueremo a seguire.
Vogliamo riconoscere questi contributi e lasciare i riferimenti a chi desidera conoscere i progetti, consultarne il codice o approfondirne lo sviluppo.
Codice e riferimenti
- DogeDrop — codice sorgente originale: il progetto da cui siamo partiti.
- MyDoge — sito ufficiale: il wallet che ci ha accompagnato per diversi anni.
- MyDoge su GitHub: i repository pubblici del progetto.
- MyDogeMask — codice dell’estensione, ora archiviato.
- MetalDoge / DogecoinVM: il progetto sperimentale, con i riferimenti al codice e alla documentazione.
- DogeDrop su SimosNap: la nostra installazione del wallet.